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Nonostante la liberalizzazione, i cittadini scelgono le farmacie

07/03/2008


La fetta di mercato che si rivolge a GDO è piccola

Diciotto mesi dopo l’apertura in un ipermercato del primo spazio per i medicinali da banco, i corner della grande distribuzione sono diventati 170 mentre le parafarmacie sono proliferate totalizzando quasi 2.000 punti vendita. Nonostante l’esplosione dei punti vendita, per l’acquisto dei farmaci senza ricetta i cittadini continuano a preferire la farmacia di fiducia.

Persiste quindi la posizione di assoluta supremazia delle farmacie nelle cure “fai da te”, nel 2007 infatti, il 97% del mercato dei farmaci di automedicazione è transitato per il canale farmacia, lasciando gli altri due canali in situazione di quasi parità (Corner GDO 1,6%; parafarmacie 1,4%).

Sul piano della convenienza è però il corner dell’ipermercato a vincere la sfida, i medicinali da banco presenti sugli scaffali offrono uno sconto che in media si attesta intorno al 20/25%.

La farmacia dal canto suo risponde con uno sconto in media dell’11% proponendo al cliente la sostituzione del prodotto richiesto con uno meno costoso, generico o di marca che sia, potendo usufruire dell’immediata reperibilità di tutte le 2mila confezioni di “senza ricetta” presenti sul mercato, contro le circa 300 offerte degli altri punti vendita.

Dando per scontato che le liberalizzazioni non avrebbero determinato nessuna esplosione dei consumi, le aziende di automedicazione si attendono però ben altre novità per il 2008. Le richieste per un effettivo decollo del settore restano di fatti focalizzate su: più principi disponibili sul mercato; indicazioni per orientare i cittadini e i medici al consumo dei medicinali senza ricetta per le patologie lievi e un accesso adeguato alle leve della comunicazione e del marketing.

Tratto da: Business International



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