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Gli anziani e la farmacia: un rapporto privilegiato da potenziare

19/02/2012


Rapporto anziani-farmacia: un legame profondo, da rinnovare. Farmacie pubbliche e private pronte a rispondere alla domanda di salute degli anziani

La farmacia è da sempre vicina al cittadino, la prossimità è uno dei suoi punti di forza. La farmacia è vicina perché è presente in modo capillare su tutto il territorio nazionale, dal piccolo centro rurale o montano, alla grande città; è vicina perché è sempre e immediatamente accessibile: in farmacia non ci sono liste di attesa, si può entrare in qualsiasi momento, direttamente dalla strada, aprendo una porta, 365 giorni l'anno, 24 ore su 24, anche solo per chiedere un consiglio.
La farmacia è vicina però anche perché in farmacia il farmacista, per formazione e per vocazione, è abituato a parlare un linguaggio semplice, diretto, chiaro: il cittadino sa che quando pone una domanda al suo farmacista, ottiene la risoluzione del proprio problema, ricevendo una risposta rapida e comprensibile o venendo indirizzato all'operatore o all'istituzione competente.
La farmacia, quindi, rappresenta la struttura sanitaria più economica per la collettività, perché a costo zero per il SSN.
Il valore della prossimità emerge in modo evidente dall'indagine "Gli anziani e la farmacia: un rapporto privilegiato da potenziare", svolta da Federfarma e Assofarm su incarico del Ministero della salute e presentata oggi a Roma, indagine che conferma l'apprezzamento e la fiducia dei cittadini per la farmacia che offre un servizio di alta qualità in modo omogeneo su tutto il territorio.
L'indagine realizzata da Ketty Vaccaro, sociologa ed esperta di sanità, ci fa comprendere che i cittadini e, soprattutto gli anziani, hanno grandi aspettative nei confronti della "loro" farmacia, soprattutto a fronte della difficoltà di orientarsi all'interno di un sistema complesso, articolato e diversificato sul territorio qual è il Servizio sanitario nazionale.
Gli anziani chiedono alla farmacia più servizi, una ancora maggiore accessibilità, convenienza economica, attenzione, disponibilità.
Le farmacie pubbliche e private, rappresentate da Assofarm e da Federfarma, sono pronte a rispondere a queste richieste e auspicano che, in sede di confronto con il Governo e con le Regioni, in particolare nell'ambito del rinnovo della convenzione farmaceutica nazionale, si possano individuare soluzioni che consentano ai cittadini di trovare in farmacia tutte le risposte di cui hanno bisogno: i farmaci del SSN innanzitutto, compresi quelli innovativi che oggi transitano per le ASL con disagi per i cittadini e scarsa trasparenza per il sistema, ma anche nuovi servizi in grado di migliorare la qualità della vita della popolazione e di far risparmiare il SSN. Auspichiamo che questo processo di valorizzazione della farmacia avvenga d'intesa e in sinergia con gli altri operatori sanitari del territorio e, soprattutto, con i medici di medicina generale, ai quali la farmacia può fornire un utile supporto nell'assistenza ai loro pazienti.
Ringraziamo il Ministero della salute per aver finanziato questa ricerca e, in particolare, il Ministro Ferruccio Fazio per aver sempre sostenuto, nelle dichiarazioni e nei fatti, la necessità di potenziare il ruolo della farmacia come presidio fondamentale del SSN.

Annarosa Racca
Presidente Federfarma

Venanzio Gizzi
Presidente Assofarm

Fonte: www.federfarma.it


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